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Blog della scuola 

Home Staging: tutti i numeri del successo

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Una recente indagine dell’Associazione Nazionale dei Realtor americani (settembre 2017, 54.000 utenti intervistati) pone l’accento sull’importanza crescente dell’Home Staging nel processo di compravendita immobiliare.

Il 62% degli agenti immobiliari intervistati conferma che le attività di Home Staging contribuiscono in modo sostanziale ad abbassare i tempi di permanenza sul mercato di una proprietà.

I professionisti sono a conoscenza di quanto sia importante per i compratori calarsi nel contesto della nuova casa, immaginandosi all’interno di essa: l’Home Staging è fondamentale per portare a termine questo compito. Il 77% degli intervistati è convinto di questo.

Non solo il tempo di vendita viene drasticamente modificato dalla leva Home Staging (per il 23%, in modo estremamente pesante), ma anche il prezzo dell’alloggio, che - grazie ad un intervento coerente - risulta essere superiore a quello che si sarebbe realizzato senza alcuna attività di “valorizzazione”.

Secondo il 49% del campione, l’Home Staging "ha un impatto" sulla maggior parte dei potenziali compratori.

Un altro 48% crede che l’Home Staging influenzi le preferenze e le scelte di alcuni compratori.

Solo il 4% ritiene che non abbia alcun valore.

La gran parte degli agenti immobiliari sottolinea come il salotto sia l’ambiente più importante nella casa in vendita, seguito dalla camera padronale, la cucina e gli eventuali spazi esterni.

La camera da letto degli ospiti sarà invece il nostro ultimo pensiero…

Il 30% degli intervistati riporta il dato secondo cui l’Home Staging è in grado di elevare il prezzo di vendita fino al 5%. Il 21% vede un incremento tra l’8 e il 10%. Un 5% racconta di una valorizzazione tra l’11 e il 15%.

girebbe con l’Home Staging su tutte le proprietà da vendere. Il 14% si concentrerebbe solo su quelle difficili da piazzare.

E a prescindere dall’Home Staging, gli operatori suggeriscono comunque di intervenire sugli alloggi prima di listarli: l’89% raccomanda una pulizia generale, altri consigliano di depersonalizzare gli ambienti.

Gian Maria Brega

 

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Home Staging e Statistiche

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Home-Staging-StatisticheChe l'Home Staging sia uno strumento formidabile per accelerare il tempo di vendita di un alloggio e rivalutarne il valore è risaputo.

Spesso vengono citati numeri e statistiche.

Oggi andiamo in America, dagli amici della Real Estate Staging Association.

La segreteria si è incaricata di effettuare un sondaggio interno e relativo a 1.081 abitazioni, oggetto o meno di interventi di home staging.

Il risultato è quantomai interessante, e conferma i dati in nostro possesso. L'Home Staging è davvero in grado di velocizzare la compravendita di un alloggio. Sull'aspetto del prezzo, l'Associazione sostiene che l'home staging è certamente in grado di valorizzarlo, anche se non vale nel 100% degli interventi.

Veniamo ai numeri: la RESA (Real Estate Staging Association) ha stabilito che che le abitazioni, oggetto di home staging PRIMA di essere messe sul mercato, sono poi state vendute in un tempo medio di 23 giorni.

Le altre case sono rimaste sul mercato ben 184 giorni in media prima di essere oggetto di staging, a quel punto sono state vendute in 41 giorni circa di media.

Queste ultime abitazioni sono quindi rimaste sul mercato ben 225 giorni, ossia un tempo DIECI volte maggiore delle prime prese in esame.

Perché non tutti, quindi, utilizzano l'Home Staging?

Molti si lamentano dei costi da sostenere.

Quindi, invece di investire 5000 dollari prima dell'immissione sul mercato, sono poi disposti a fare uno sconto di 20.000 dopo mesi di permanenza infruttuosa nel database di qualche operatore immobiliare.

In quanto non considerano questi 20.000 come "soldi reali". E invece lo sono! 

Sicuramente occorre un investimento minimo per fare home staging, ma questo – dicono gli amici del RESA – dipende molto dalla localizzazione e da altri fattori.

Il prezzo varia a seconda della grandezza dell'alloggio, del numero di stanze, dal livello di intervento, dalla tipologia di alloggio stesso.

Come regola empirica – dicono – occorre considerare dallo 0,5 all'1% del prezzo "di listino".

Gian Maria Brega

 

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Scopri l'HOMItour - iniziativa Home Staging Festival

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All'interno dell'Home Staging Festival molte le iniziative tra cui l'HOMItour, studiato e pensato per chi ha scelto di vivere attivamente ogni attimo dell'evento acquistando uno dei nostri pacchetti a valore aggiunto.

HSFest 960x960 HOMItour#HOMItour è un “viaggio” itinerante e interattivo tra i padiglioni della Fiera.
Grazie ad un nostro esperto, a piccoli gruppi, verrai accompagnato tra i padiglioni della era e potrai vedere e toccare con mano le tendenze del futuro e ti presenteremo in anteprima nuovi interessanti scenari. Ma non è tutto....

HOMITour è anche un “workshop itinerante” dove potrai testare il lavoro dell’Home Staging, dalla ricerca dei complementi da utilizzare per l’allestimento alla scelta della giusta collocazione negli ambienti.

A tutti i partecipanti verrà data una piantina di un immobile su cui sviluppare un progetto di home staging. Sotto la guida del Tour Leader, tra gli stand che visiterete, man mano dovrai individuare i complementi di arredo utili a completare il tuo progetto, aiutandoti con fotogra e, cataloghi, volantini. Alla fine la Tour Leader commenterà i progetti e darà suggerimenti preziosi.

 

Le Tour Leader che vi condurranno in questa "avventura" e che hanno progettato il tour sono:

  • Donatella Somaschini, Consulente d’immagine, Home Stager Professionista, Property Finder e docente presso Home Staging School©
  • Laura Barban - Architetto e Home Stager professionsita
  • Marta Nannetti - Architetto, Home Stager e titolare Karisma Home Staging
  • Narcisa Demian - Home Stager e collaboratrice Karisma Home Staging 

 

Se non hai acquistato alcun pacchetto, ti seggeriamo di valutare almento l'acquisto del pacchetto LIGHT!

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Home Staging Festival e le molte sorprese!

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HSFest 300x300 blogAlcuni giorni fa, abbiamo annunciato pubblicamente l'evento e poi non ne abbiamo più parlato perché immersi nella sua organizzazione.

Ora, finalmente possiamo anticipare con gioia che "Home Staging Festival", ossia il 1° Festival Nazionale dedicato all'Home Staging "sta prendendo forma".

Stiamo lavorando con impegno al palinsesto del Festival, con i vari attori in gioco e le differenti tipologie di partecipazione.

Eh, si'! devi sapere che l'Home Staging Festival si svilupperà in 4 giornate, ricche di appuntamenti con

- WORKSHOP per imparare
- CONFERENZE per essere aggiornati
- HOMI Tour per conoscere da vicino la fiera
- Momenti di NETWORKING per tessere relazioni.

Il tutto per relazionarsi e conoscere metodologie, applicazioni, best practice, nuove opportunità di business e "sperimentazioni" per una tecnica di marketing immobiliare sempre più presente, anche negli ambiti del retail e della microricettività.

L'entusiasmo e la frenesia di idee che stiamo vivendo in questi giorni è veramente alle stelle, perchè un'idea nata quasi per caso, ma subito perseguita con determinazione da Sergio, Stefano, Laura e Francesca sta ora diventando un evento innovativo e "premonitore" di nuove frontiere di business.

Quindi, come si suol dire in questi momenti, "Stay Tuned" perché presto leggerai "tante belle notizie"!

 

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Intervista a Paola Marella, madrina dell'Home Staging Festival

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HSFest 960x960 io partecipo MARELLAIl primo Festival Nazionale dedicato all’home staging è ormai alle porte: dal 15 al 18 Settembre l’Home Staging Festival sarà ospitato da HOMI, fiera internazionale dedicata alla casa, alla persona, ai suoi stili e spazi.

Sarà proprio lei, Paola Marella, architetto, mediatrice immobiliare e conduttrice televisiva a fare da Madrina a questo importante evento che abbraccia il mondo del design e del Real Estate italiano.

La Home Staging School, ideatrice del progetto Home Staging Festival, ha individuato in Francesca Martinelli, home stager, Content Leader per Home Staging Festival - HOMI Milano e docente in marketing immobiliare, la giusta professionista per realizzare un'intervista che ora vi riportiamo in esclusiva.

Redazione - Home Staging School, Milano.

 

>> Qui l'intervista fatta qualche giorno fa da Francesca Martinelli alla carissima Paola Marella.

È una splendida idea quella dell'intervista e dell’Home Staging Festival: la Home Staging School ha individuato il momento giusto per ideare questo tipo di evento che farà crescere la consapevolezza della nostra professione.” anticipa Paola Marella.

L’estate è ormai alle nostre spalle, gli impegni quotidiani, professionali e non, iniziano a bussare alle nostre porte più incalzanti che mai, e, tra i grandi preparativi dell’Home Staging Festival, ho anche l’onore di intervistare una professionista straordinaria: Paola Marella.

F: “Homi è un appuntamento ormai consolidato a Milano, ricco di novità, stile ed eleganza, che si arricchisce quest’anno di una nuova parte: l’Home Staging Festival. Quali sono i rumors, le aspettative a riguardo?”

P: ”Ritengo sia il modo giusto per far conoscere questa nuova professione, che qui in Italia, è ancora in fasce. A livello internazionale, europeo ed extraeuropeo, è una tecnica ampiamente utilizzata: ne ho avuto anche conferma proprio in questi giorni a Londra. C’è grande fermento a riguardo.”

F: ”Cosa significa per te essere Madrina del primo Festival Nazionale dedicato all’Home Staging?”

Paola risponde sorridendo “Devo dirti, Francesca, che ne sono davvero felice: nel 2009, con i miei programmi televisivi, ho sdoganato questa che per me è una tra le professioni più belle e gratificanti: l’home stager. Pensa che, ad ogni inizio puntata, lo spiegavamo per filo e per segno, in modo che diventasse conosciuto al pubblico.” aggiunge “da allora, sono stati fatti passi da gigante, ma ancora molto è il lavoro da realizzare in ambito di home staging.”

Ed è proprio così. Come home stager e consulente in marketing immobiliare mi trovo ogni giorno ad affrontare due realtà distinte confermate da Paola Marella: da un lato quelle realtà all’avanguardia che desiderano strutturare il proprio lavoro in ambito real estate attraverso la valorizzazione immobiliare e l’home staging, d’altro canto, realtà, anche importanti, che non ne capiscono il valore o che non riescono a spiegarlo a terzi.

F: “Alcuni agenti immobiliari ancora faticano ad utilizzare l’home staging e la valorizzazione immobiliare, anche se i risultati sono incredibili e si parla ogni giorno di più proprio di questa professione, l’home stager: cosa vuoi dire a queste persone?”

P: “Sono certa che ormai l’efficacia dell’home staging sia comprovata, tuttavia, ritengo sia ancora difficile per alcuni professionisti riuscire a far percepire al cliente finale, alla proprietà, i vantaggi dell’home staging sul proprio immobile; per questo motivo faticano a prenderlo in considerazione. Al contrario, chi ha trovato la giusta modalità di comunicare il servizio, ne ha ricavato grandi vantaggi economici e di business.”

F: “Si, infatti si parla proprio di “Home Staging Business”: a che punto siamo oggi, qui, nella nostra bella Italia?”

Paola può essere definita la regina dell’Home Staging: l’ha vissuto, attuato, promosso e divulgato, più di ogni altra persona ed è grazie a lei se ora siamo qui, a celebrare il primo Home Staging Festival.

P: “Come dicevo prima, dal 2009 ad oggi, molti sono stati i passi avanti: Milano sarà il motore trainante di questa evoluzione. Milano, che per me è la città più Europea d’Italia, darà la spinta anche a questo tipo di innovazione. Purtroppo in Italia siamo indietro su diversi fronti, anche sulla tecnologia, ma sono certa, che come spesso abbiamo dimostrato, non saremo da meno rispetto ad altri paesi europei. Per l’home staging tanto è ancora il lavoro da ideare e realizzare.”

F: “Quali sono le 3 caratteristiche che deve avere un home stager di successo?”

P: “Esperienza: attraverso corsi di formazione e affiancamento con Home Stager professioniste. Aggiornamento: l’home stager di successo deve avere cultura di design, stili e decorazione d’interni. Competitività: un home stager deve essere in grado di offrire un servizio con il giusto equilibrio qualità/prezzo.”

Non potrei essere più d’accordo con Paola e aggiungo che l’home stager deve essere informatissimo in merito ai trend di home decor e deve essere soprattutto in grado di neutralizzare le tendenze a vantaggio del suo intervento di home staging.

L’aggiornamento poi, andrà a specializzarsi per settori: chi come me sarà più appassionato e abbraccerà la specializzazione in marketing immobiliare, chi di fotografia d’interni e chi di post produzione o rendering 3D. Ad ogni home stager, in un prossimo futuro, sarà assegnata una specializzazione.

F: ”Paola, raccontaci la cosa più divertente, esilarante che ti è capitata durante un allestimento.”

P: “Non ne ho una in particolare: ogni giorno accadeva qualcosa durante le riprese.” Sorride “La cosa che più mi divertiva ed entusiasmava allo stesso tempo era lo stupore di tutte le persone che vedevano le nostre realizzazioni di home staging prima, durante e dopo. Con pochi tocchi ed interventi mirati, budget ridotti, eravamo in grado di trasformare un immobile.”

F: “Un tocco di stile da inserire nelle nostre case per questo autunno 2017 che è alle porte?”

P: “Senza dubbio le luci: sono un complemento d’arredo funzionale ed elegante.”

F: “Quel’è la tua più grande fonte d’ispirazione?”

P: “Traggo ispirazione da tutto.” aggiunge “ musei, mostre, riviste, non solo italiane ma anche internazionali. Da tutto può nascere un’intuizione.”

L’intervista prosegue, manca ancora qualche domanda, ma vi garantisco, sarei stata con lei a chiacchierare per ore. La sua gentilezza e disponibilità hanno reso tutto molto fluido e leggero, le sue parole semplici e sofisticate allo stesso tempo, hanno scandito i minuti, in un tempo che a me sembrava sospeso.

F: “Un’ultima domanda, prima di passare a un paio di curiosità per conoscerti meglio: cosa consigli alle persone che desiderano diventare Home Stager?”

P: “Consiglio di gettare basi molto solide, con dei corsi specifici in home staging perché è una professione più complicata e più seria di quanto si pensi; e poi certamente restare aggiornati come dicevo prima, capire ciò che gira attorno al mondo real estate e guardare il mondo nella sua evoluzione.”

Alla mia anticipazione delle domande che seguiranno, ha annuito sorridente, è stata al gioco e abbiamo riso insieme, scoprendo anche un paio di cose in comune (che forse accomuneranno molti di voi!).

F: “Paola, gym or sofa?”

P: “Palestra senza dubbio.”

F: “L’ultimo regalo che hai ricevuto?”

Paola, sorride “Un mobile.”

F: “Non poteva essere altrimenti.” “Il peggiore errore di home decor?”

P: “Non credo si possano definire “errori di home decor” perché a volte ho visto accostamenti e realizzazioni che mai avrei creduto potessero funzionare ed invece erano eccellenti. Credo che l’errore più grave possa essere la mancanza di attenzione al dettaglio.”

F: “Cosa non può mancare nel tuo frigo?”

P: “Acqua: bevo tantissima acqua, non esco mai senza; e cioccolato, fondente.

F: “A cosa Paola Marella non può resistere?”

P: “Ad un viaggio.”

È proprio così: un viaggio apre la mente, ti arricchisce nei modi più impensati. Convengo con lei nel dire che è un ottimo investimento viaggiare e conoscere nuove culture, senza dubbio.

F: “Un ultima domanda, sempre per conoscere un po’ meglio Paola Marella: il lusso che ti concedi ogni tanto o l'ultimo peccato che hai concesso a te stessa”.

P: “L’ennesimo paio di scarpe!

Ridiamo entrambe, certe che sia così per moltissime donne.

 

Grazie a Paola Marella per il suo tempo è la sua disponibilità; il prossimo appuntamento per rivedere o conoscere Paola è nella sua amata Milano, presso Rho Fiera, per l’Home Staging Festival ospitato da HOMI, nel padiglione 18.

Vi aspetto per parlare di home staging!

Francesca Martinelli
Home Stager - Content Leader per Home Staging Festival - HOMI Milano

Home stager | Consulente e formatrice in marketing immobiliare - Home Staging Expert

 

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>> Leggi anche
l'articolo scritto da Francesca sul suo blog dearfrancesca.com che racconta l'emozione provata durante l'intrvista con Paola Marella. Buona lettura.

 

 

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Home Staging: rinnovare nella continuità

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Porre in vendita un alloggio non è un'operazione così semplice ed elementare, soprattutto quando l'intenzione è quella di realizzare una cifra congrua in tempi brevi.

L'Home Staging è l'unica attività in grado di lavorare sulla leva "prezzo" del marketing mix immobiliare.

È l'opposto della decorazione, dell'accumulo di oggetti e ricordi, che costituiscono poi il cosiddetto nido in cui ciascuno vive. Le persone, i proprietari, devono tagliare i loro legami emotivi con la propria casa, non appena questa viene posta in commercio. Devono cambiare prospettiva: una casa in vendita è un prodotto che deve essere commercializzato.

"La tua casa non è più tua quando la metti in vendita".

Questo può essere psicologicamente difficile per alcuni proprietari di case.

Alcune persone sono intimamente emotive. Occorre essere diplomatici. E poi si tratta di immaginare uno spazio in modo diverso.

Occorre rimuovere la maggior parte dei tocchi personali.

Serve impostare un tono diverso per le persone (i potenziali compratori), che visualizzano lo spazio. Dovrebbe essere il più neutrale possibile. Decorare è "mettere gli oggetti e le cose in uno spazio, per adattarlo ad un gusto particolare".

Staging è l'armonia del posizionamento di mobili e complementi, secondo concetti artistici.

L'Home Staging può anche aiutare a evidenziare la luce naturale, lo spazio e l'architettura di una casa, in un modo che risulti al meglio per un annuncio, per un servizio fotografico.

Un buon intervento di Home Staging dovrebbe portare il potenziale acquirente da una stanza all'altra, in un modo organico e naturale e rendere più facile per costui il fatto di immaginare di vivere lì.

Provate a guardare ogni stanza dalla porta e poi ponetevi in ogni angolo e guardate per assicurarvi che la casa abbia quanto più fascino possibile.

La maggior parte degli acquirenti vuole le case che siano pronte da abitare immediatamente o quasi.

Certamente è possibile utilizzare una parte dei mobili già presenti. Normalmente un intervento di Home Staging non è così radicale, soprattutto in termini di costi.

Bisogna giocare con complementi ed accessori, valorizzare ciò che già esiste, puntando però alla neutralità dei toni e degli stili.

Il punto di partenza è comunque una pulizia professionale degli ambienti.

Spazio alla creatività, quindi.

Gian Maria Brega

 

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Home Staging e Cucina: trucchi e consigli

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Uno dei locali da considerare in un intervento di Home Staging è certamente la cucina. E' uno spazio centrale in qualsiasi abitazione, talvolta rappresenta proprio il cuore della casa.

Normalmente i bravi Home Stager allestiscono un bel tavolo apparecchiato con fiori o altri complementi di arredo. Talvolta è il cibo a dominare la scena, posizionato sempre in modo coreografico.

Ma perché non intervenire su tutta la cucina?

Ecco alcuni consigli pratici:

  • identificate e scegliete alcuni tra i vostri oggetti preferiti da mostrare
  • focalizzatevi sia sul colore che sulle texture: questi elementi possono fungere realmente da "guide creative" nell'intervento
  • non strafate: in molti casi è vero che "less is more"
  • cambiate il decor a seconda della stagione: anche le occasioni possono dare spunto ed avvio ad allestimenti diversi
  • non dimenticate di utlizzare il bianco e il nero: il bianco è un colore fondamentale e "di base", mentre il nero aggiunge sempre un tocco di eleganza e glamour
  • non siate troppo focalizzati su pezzi "trendy": in questi casi è meglio scegliere un evergreen, che "non patisca" i segni del tempo
  • aggiungete superfici riflettenti, come gli specchi
  • utilizzate frutta fresca o disidrata: aggiungono un vivace tocco di colore e sono facili da ricollocare
  • utilizzate vasi o ciotole, per dare risalto a questo o quel complemento
  • non abbiate paura di essere troppo "minimal"!

 

Gian Maria Brega

 

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Arredare con la Pittura

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Home Staging: arredare con la pittura

Uno dei modi più semplici per aggiornare uno spazio è con un barattolo di vernice.

Scegliere il giusto colore della vernice non è un'impresa così semplice, data la varietà di colori a disposizione: blu cobalto, corallo, Navajo bianco, insomma le opzioni sono infinite.

L'uso di alcuni colori della vernice per interni ed esterni può suscitare l'interesse del quartiere o di potenziali acquirenti, se l'obiettivo è vendere l'immobile, ma potrebbe anche farli fuggire, se l'uso non è stato fatto con cura.

E' buona norma ricercare nel tuo mercato per vedere quali schemi-colore sono stati utilizzati nelle case vendute recentemente, imitare la combinazione di colori per creare un look coerente alla casa.

Devi sapere che ogni mercato avrà acquirenti che prediligono colori diversi basati sul mood della zona e lo stile di vita che gli acquirenti stanno cercando di condurre. Ad esempio, una "tana" in un loft cittadino alla moda potrebbe avere pareti nere, mentre la stessa stanza in una casa colonica non sarebbe più idonea con pareti nere, a meno che non si tratti di un muro verniciato con "effetto lavagna".

Presta attenzione alla fonte di luce nella stanza che si sta dipingendo. L'illuminazione può modificare drasticamente il modo in cui viene percepito un colore. Lo stesso colore può anche apparire diverso in base all'ora del giorno. Ecco perché quando si scelgono i colori per uno spazio, è importante prendere in considerazione la luce - sia la sua presenza e la sua assenza. Solo perché ti piace un colore in negozio o in casa di un amico non significa che funzionerà nel vostro ambiente.

Un consiglio: testa il colore sul muro per vedere se è giusto per la tua casa.
Tutti i colori presentano sfumature, anche se non sono sempre visibili ad occhio.

La tinteggiatura dovrebbe migliorare gli elementi fissi in una stanza.
Presta attenzione ai pavimenti, alle finiture in legno, ai controsoffitti, alla carta da parati... Può sembrare un gioco da ragazzi, ma spesso la gente non tiene in considerazione gli "arredi fissi". La pittura dovrebbe integrare questi materiali piuttosto che farli apparire come un pugno nell'occhio. Se si dispone di armadi a muro, fatti per esempio di legno di ciliegio rosso scuro, evitate di dipingere le pareti circostanti di arancione. I colori finiranno in concorrenza tra loro.

Tenete a mente che i colori possono evocare forti emozioni. In generale, i neutri sono un modo semplice e classico di trattare lo spazio. Ma è importante provocare anche un effetto duraturo.

Domandati quale stato d'animo si desidera trasmettere e considera le dimensioni della stanza. Una camera da letto deve evocare uno stato d'animo calmo e rilassante, mentre una cucina può essere vibrante ed energetica. Tutte le stanze dipinte di bianco possono essere noiose e difficili da mantenere pulite. Toni più caldi fanno percepire la camera come più accogliente, mentre un colore più fresco può "dilatare" lo spazio di una stanza più angusta.

La chiave di lettura per i colori degli interni è quella di combinare i colori caldi con colori neutri. I colori caldi sono invitanti e danno alla casa un po' più carattere delle pareti bianche. Colori vivaci possono allontanare alcuni acquirenti. Mantenere il soffitto bianco renderà luminosa una stanza, dando allo spazio un aspetto fresco e invitante.

Gian Maria Brega

 

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